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Chi siamo

La Velina Verde è una pagina di informazione per tornare alle origini della Lega Nord. A quella dura e pura di Bossi. Ricordiamoci quello che disse Bossi a Pontida nel giugno 2010: “Ci sono ancora quegli squallidi personaggi lì, fanno un giornale, hanno un’associazione culturale. In realtà cercano continuamente di entrare nella Lega e di infangare la Lega. Ma come prima dici che ho tradito e poi chiedi posti nella Lega?â€.
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Che cosa vuole veramente Maroni

Che cosa vuole realmente MARONI? Ci aveva già provato nel 1995, e allora il Capo lo fermò. La storia ha dimostrato che aveva ragione Bossi.

MARONI dice di rappresentare la Lega degli onesti. Perché, ci sarebbe una Lega dei disonesti? Se sì, quale? La Lega degli onesti di Maroni qual’è? Quella del Suo Distretto 51, due dei quali sono stati nominati direttori generali ASL di Varese e altrove e un paio di altri assunti in ospedali, senza particolari competenze tranne quelle di saper suonare uno strumento.

Quella di Maroni che fa assumere la sua bella Isabella Votino alla Camera a tremila (3000) euro al mese? Pagata dai contribuenti padani … con aggiunta di altro stipendio (3000? 4000?) al Milan? Maroni sì che ha un ottimo rapporto col Berluska, infatti basta che batte un colpo, e via … altroché dire che Bossi è l’amico di Berlusconi!

In ogni caso, Lui sì che sa fare le telefonate giuste al Berluska, quando (gli) servono! Ricordatevi anche la questione Ruby Rubacuori.

Maroni capo degli onesti? Ma va … balle!!! A Maroni piace Roma, e piacciono i laghi romani, le ville sul lago di Bolsena e le belle barche (mai i soldi per tutte queste barche a vela dove li trova?). È uno che fa fatica a pronunciare la parola “Padania†visto che dei Padani gli interessano solo i voti. Infatti stranamente ha partecipato pochissimo nel corso dei lunghi anni di storia della Lega agli incontri con le sezioni e ai comizi e alle feste. Adesso invece si fa aiutare dagli amici degli amici a organizzare incontri a destra e a manca per tutta la Padania, promettendo posti e posticini. Tanto non potrà mantenere e qualcuno resterà a bocca asciutta.

Gira voce che uno dei suoi amici è presente su FB con almeno un centinaio di false identità a buttare saliva e a scrivere Maroni presidente, Maroni segretario bla bla bla e salivazioni varie.

Almeno una cosa la Votino, passata dalla segreteria del fascista e romanissimo Alemanno aö servizio di Maroni, per lui l’ha fatta. Maroni e Votino sono stati abilissimi a strumentalizzare i media, utilizzando la storia di Cosentino. Bossi non ha mai detto di essere favorevole, ma non essendoci documenti che attestano la colpevolezza ha lasciato i suoi liberi per votare ognuno secondo coscienza. Ma, da ministro degli interni, davvero non sapevi nulla del tuo sottosegretario Cosentino? Con a diposizione polizia e servizi segreti? Che fai? Ci consideri tutti dei coglioni?

 

E poi Cosentino è stato per tre anni sottosegretario di Maroni e Maroni non ha mai avuto nulla da dire. C’è persino qualche maligno che dice che se Cosentino è un camorrista e lavora per qualche cosca, magari è stato proprio lui a dare una mano a Maroni per qualche arresto eccellente di cosche avversarie.

 

Se Cosentino è un camorrista, questo può essere vero. Se non lo è, allora bisognava votare contro il suo arresto.

 

Magari anche per evitare chiacchere sulla sua Isa-bella , l’onesto Maroni ha sistemato ambedue, moglie e bella. Volete ridere? Alla Aermacchi, gruppo Finmeccanica, lavora come dirigente del personale Emilia Macchi. E allora? Niente, è solo la moglie dell’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni. Essì, colui che ha sponsorizzato Giuseppe Orsi, l’amministratore delegato della capogruppo Finmeccanica… Vi ricordate? Si tratta della stessa azienda delle tante e lunghe tangenti! Dai, un piccolo sforzo e un’occhiatina ai nomi della “Lega degli onesti†riportati dai giornali, che ora tacciono, ma che al momento giusto tireranno fuori tutto … Maroni, senza Bossi non vai da nessuna parte, ti tengono per le palle, e dovrai pagare quelli che adesso fanno la campagna stampa a tuo favore … non pagare con i soldi, ma con il tuo servilismo.

Hai fatto un bel regalo a Roma. Hanno cercato per anni di spaccare la Lega e ora ci sono riusciti. Hanno usato te come cavallo di Troia. Bravo, bravo davvero.

A Maroni interessa il potere, non la libertà della Padania. Vuole il posto di capogruppo per mettere le mani sui soldi della Lega, che sono i soldi dei militanti. A proposito, una domanda: la Votino è militante? Perché non si è scelto il portavoce tra di noi? Che bisogno c’era di prendersi una di Caserta o giù, molto giù, di lì? E per chi lavora realmente la Votino? Chi vuol far fuori la Lega da dentro, spaccandola in due?

Maroni ha voluto incontrare il Capo con un unico obiettivo: dopo tutti i vari scontri e i ricatti personali, lo scopo era, ottenere come ha ottenuto, di scegliersi il capogruppo alla Camera, da manovrare come vuole lui e così gestire i soldi del gruppo.

Il cerchio magico non esiste! È una tua invenzione, e la dimostrazione è che tutti i dirigenti della Lega che hanno avuto e dato balzelli, privilegi, posti etc etc oggi sono con te. Il cerchio magico siete voi! Volevate mettere da parte Bossi e prendere la Lega. Cerchio magico? Se lo pensi davvero, Bobo, fai i nomi! E spiega perché ce l’hai con loro? La colpa di quelli che tu chiami cerchio magico è di avere detto al Capo che c’era qualcuno che usava la Lega per posti, potere e magari qualche tangente. Non è che vi volete disfare dei pochi onesti?

Maroni, sei il Fini della Padania! Giuda in confronto non era nulla, parricida!

10, 100, 1000 velineverdi in tutta la Padania!

Si sono incazzati. Velinaverde ha colpito ma non ha ancora affondato. Velinaverde è la pistola fumante della Padania. Noi non siamo né maroniani né cerchiomagisti. Noi siamo la pistola fumante della base incazzata che non ne può più di poltronieri e intrallazzi.

La Lega non è fatta di una massa di coglioni che tanto vota e fa votare quello che piace a bobo o a reguzzoni o a giorgetti e poi sta zitta.

Velinaverde ha voluto dimostrare che la base sa e è pronta a parlare. I paraculi che ci usano per tenere in piedi le loro cadreghe devono sapere che noi sappiamo e ora lo sanno. La Lega è la sua base e il suo capo. Ne abbiamo pieni i coglioni di colonnelli che tirano di qua e di là e fanno solo i loro interessi, che se ne fregano di noi, che le sparano grosse per non concludere niente.

Bobo si è incazzato. E allora? A chi deve rendere conto? Alla Votino Isabella? in Lombardia non c’erano portavoce abbastanza fighe? – o alla base? Il camerata Mascetti è andato a piangere in Ticino. A noi non ce ne può fregare di meno perché vogliamo tornare alla Lega di sempre, a quella pulita e incazzata delle origini di Bossi. Mascetti è un fascista travestito da leghista.  Bobo, se sei ancora leghista, molla Roma ladrona e torna ad ascoltare la tua base. Non puoi chiederci i voti e fare come la DC o il PSI. Velinaverde ha colpito e colpirà ancora. Falsi leghisti terronizzati e ladri, tremate perché diremo tutti i vostri sporchi giochi di potere e di soldi.

PADANIA LIBERA! VIVA BOSSI! VIVA LA VERA LEGA! BASTA CON LA FALSA LEGA!

10, 100, 1000 velineverdi in tutta la Padania! Militanti e leghisti sinceri, aprite dovunque le velineverdi per tornare alle origini e smascherare paraculi e poltronieri!

PADANIA LIBERA!!!!!!!!!

I cinghiali si mettono il grembiule

Dallo Statuto della LEGA NORD, Art 30:

La qualifica di Socio Ordinario Militante è incompatibile con l’iscrizione o l’adesione a qualsiasi altro Partito o Movimento Politico, associazione segreta, occulta o massonica o a liste civiche non autorizzate dall’organo competente.

Norman Gobbi, amico di Andrea Mascetti è socio della loggia luganese … non a caso rappresentante Terra Insubre in Ticino. Anche di Mascetti e di un paio di neoeletti consiglieri (e assessori?) comunali a Varese si vocifera di un’iscrizione alle Logge.

Tra gli amici di Terra Insubre spicca Claudio Bonvecchio rinomato massone … celebrato da Ininsubria.it e professore universitario, docente ai corsi estivi di terra insubre  (Insubria terra d’europa)

Domanda spontanea. Visto l’articolo 30 dello Statuto LNP che parla di incompatibilità tra l’adesione alla Lega e le società segrete, come la mette la Segeteria Provinciale? E quella nazionale Lombarda? Sono cose note, non????

La Lega è nata come movimento popolare per la liberazione della Padania, quindi legata al popolo e non alle élites massoniche. Adesso, però, anche le Logge hanno trovato sponda all’interno del Carroccio. La Velinaverde però resiste, vuole parlare alla base della Lega, al popolo del Nord, e al popolo grida le sue domande:

Se le Logge sono entrate nella Lega, che futuro avrà la Lega? Movimento di popolo o strumento per gli interessi delle élites? Chi deciderà il nostro futuro? I Cittadini o le Logge? Questi signori che spingono per entrare nei consigli di amministrazione di banche e imprese partecipare, non è che tra un po’ sostituiranno la spada dell’Alberto da Giussano con la squadra e il compasso? E il verde della Padania con quello dei bigliettoni di banca?

 

PADANIA LIBERA! VIA LA FALSA LEGA! VIVA LA VERA LEGA DI POPOLO!

Ali Babà e i quaranta Maroni insubri

L’Avvocato varesino Andrea Mascetti è l’eminenza grigia del sistema di potere interno alla Lega che si contrappone al cosiddetto Cerchio Magico.

Chi è Mascetti e cos’è il Patto d’Acciaio

Uomo di destra radicale, già appartenente al Fronte della Gioventù, di cui si vocifera un’affiliazione alla potente massoneria varesina, ha penetrato la Lega Nord delle province di Varese, Como e Verbania grazie a strumenti di largo impatto come l’Associazione Terra Insubre, legata a mistiche neoceltiche ma anche a più concrete speculazioni politico-finanziarie, e a siti di informazione come www.ininsubria.it. Da anni Terra Insubre infiltra suoi uomini nella rete informativa lombarda (per es. Tavazzi alla Provincia), ma anche e soprattutto dentro il sistema della sanità lombarda e dentro le amministrazioni locali.

La novità dell’ultimo anno è il Patto d’Acciaio tra Mascetti e Maroni. Il primo garantisce i voti e il radicamento territoriale che il secondo non ha, in cambio di protezione politica e incarichi (consulenze) da parte delle amministrazioni “amicheâ€.

Mascetti fu deferito al Consiglio Federale della LN per avere iniziato nell’ottobre 2010 una raccolta firme per chiedere l’espulsione del capogruppo alla Camera, onorevole Marco Reguzzoni, e di altri uomini a lui vicini, colpevoli di ostacolare la creazione di questa potente e oscura rete di interessi. Tutti i militanti della LN varesina ricevettero in quell’occasione un sms in cui si invitava a firmare e a mobilitarsi in difesa della loro consorteria, spacciata per la «nostra lega». La reazione fu appunto il deferimento al Consiglio Federale. Ai tempi d’oro della Lega la punizione sarebbe stata l’espulsione immediata, ma proprio qui scattò il sistema di protezione del Patto d’Acciaio. Maroni, con un infuocato intervento al Federale, parlò di un errore perdonabile, che non poteva inficiare i meriti di una presenza così significativa sul territorio. Il risultato fu una sospensione di sei mesi, trascorsi i quali Mascetti è rientrato a pieno titolo nei ranghi della Lega varesina. Numerose foto su FB lo ritraggono accanto ad Attilio Fontana, candidato sindaco di Varese. Già nell’edizione 2010 di Pontida, Umberto Bossi se l’era presa con Mascetti, parlando degli “intellettuali del Lago Maggioreâ€, riferimento che da pochissimi, fuori e all’interno della Lega, era stato compreso in tutte le sue implicazioni. Pare anche che Bossi abbia chiesto più volte l’espulsione di Mascetti a Giorgetti, segretario nazionale della Lombardia, che si è però trovato preso tra due fuochi, davanti a indicazioni in senso contrario provenienti da Maroni.

Mascetti non è però un intellettuale classico, anzi le sue iniziative sono ben poco “intellettuali†e assai orientate a ben più pratiche monetizzazioni. La sua incidenza sul territorio si fonda infatti su cospicui investimenti, di cui più sotto (e in allegato) documenteremo le origini.

Il sistema Mascetti-Maroni si basa sul controllo delle tessere della LN, anche attraverso la facilitazione di ingressi “amiciâ€. È un sistema analogo a quello delle correnti DC/PSI. Si promettono posti in cambio di tessere e con queste ultime si controlla il partito. Al potere interno non corrisponde, però, quello elettorale, tant’è vero che alle scorse elezioni regionali nessun candidato di Terra Insubre o del Patto d’Acciaio è stato eletto in provincia di Varese. Proprio questo fatto può avere pesantemente irritato gli uomini del Patto d’Acciaio, che si sono visti “imporre†dagli elettori i consiglieri Longoni e Ruffinelli, vicini a Reguzzoni.

Il meccanismo delle consulenze

L’attuale amministrazione (leghista) della Provincia di Varese vanta di avere ridotto i collaboratori dell’amministrazione, assunti con Contratti a Tempo Determinato, rescindendo oltre trenta contratti di quel genere operativi nell’Assessorato al Lavoro (centri per l’impiego) Tuttavia al posto dei vecchi contratti a tempo determinato, in tal caso e in molti altri, sono subentrate numerose e ben lucrose consulenze, meno visibili a chi voglia spulciare nei costi della politica. In realtà il sistema di potere del Patto d’Acciaio si basa su un’accorta distribuzione di favori e consulenze. Entrare nel Patto conviene, perché le poltrone e poltroncine in gioco sono molte.

Crocevia delle spartizioni e uomo di fatica del Patto d’Acciaio è il segretario della sezione provinciale LN di Varese, Stefano Candiani, più volte messo in discussione da Reguzzoni (che è vicesegretario nazionale della LN), ma sempre protetto da Maroni. Candiani, come segretario, è l’uomo che indica i nomi da inserire nelle liste dei candidati locali della LN e, dunque, è essenziale al “controllo del territorioâ€.

Candiani, inoltre, anche tramite il già citato Tavazzi, assicura il passaggio di informazioni mirate a Libero e a Il Giornale, quest’ultimo in prima linea, grazie al filo diretto con Paolo Bracalini, nel lavoro di diffamazione della Lega storica.

Cominciamo allora, proprio, da Mascetti, che, anche in questo caso, guida la carica al remunerativo gioco delle consulenze. Tutti i dati sotto riportati (e allegati nei dettagli) sono pubblici.

Negli anni a partire dal 2007 e con punte estreme tra la fine del 2009 e il 2010, con una serie di delibere della ASL di Varese (per circa 80.000 Euro), dell’Ospedale Sant’Anna di Como (per circa 50.000 Euro), dei comuni di Besnate, Saltrio, Travedona Monate, Cittiglio, Castelseprio, Castronno, Tradate, Como e Campione d’Italia (circa 150.000 Euro), oltre che nel Consorzio del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate e direttamente in Regione Lombardia (50.000 Euro), non da ultimo come membro della Consulta degli Ordini della Regione Lombardia, Mascetti si è assicurato introiti per circa 350.000 euro, esclusi, perché non identificati, gli emolumenti per 5 anni di consulenza alla Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia e la nomina nel CdA di Alenia-AerMacchi, in relazione ad Agusta Westland (Vergiate – VA). Visto che impegni e consulenze erano ancora in numero ridotto, Mascetti è riuscito a farsi nominare nel CdA di una società delle Ferrovie Nord Milano. A questo moltiplicarsi di poltrone alludeva Bossi a Pontida quando se la prendeva con gli “intellettuali del Lago Maggiore†che lo criticano, criticano la Lega storica, ma poi chiedono poltrone alla Lega. Proprio nell’aprile del 2011 Mascetti si è visto rinnovare la consulenza per il Sant’Anna di Como.

Agusta Westland, attraverso Finmeccanica, è territorio del Patto d’Acciaio. Nel CdA di Agusta Wesland siedono figure chiave del Patto d’Acciaio, come Tito Lucchina vicepresidente di Terra Insubre, l’associazione fondata da Mascetti, che è dunque parte integrante del sistema di potere Maroni-Mascetti, da cui discendono, a cascata, le numerose “consulenze†gestite da Mascetti in prima persona.

Non mancano nelle consulenze gestite da Mascetti e studio cospicue entrate per la gestione del Consorzio Lago di Varese e altre chicche ben poco ideali.

Se qualcuno vuole una verifica rapida e sicura di almeno una parte delle affermazioni qui riportate, non deve fare altro che inserire in Google le stringhe: Mascetti + consulenze . E buon divertimento!

Un discorso a sé meriterebbe l’infiltrazione dell’ormai “congelata†Regio Insubrica (Canton Ticino, Verbania, Varese, Como), in gran parte fondata sull’asse Mascetti-Bignasca, ma fortemente osteggiata dai partiti democratici del Canton Ticino e guardata con irritazione da Berna.

Alla faccia dei frontalieri … ma su questo Velina Verde tornerà nella prossima puntata.

Lo scontro tra il cosiddetto Cerchio Magico, che non agisce in maniera clientelare, e il Patto d’Acciaio Mascetti-Maroni non ha affatto carattere ideale. Il Patto d’Acciaio non è preoccupato del futuro della LN, ma solo di continuare a garantirsi un meccanismo di lucrosa remunerazione finanziaria. Maroni, uomo che viene dalla Sinistra, dichiaratamente laico e ateo, si è alleato a personaggi di Destra etno-nazionalista e neo-celtica per avere spazi di penetrazione elettorale territoriale. In breve: tessere e (forse) voti in cambio di protezione dall’alto.

Bossi, col suo proverbiale fiuto, l’ha intuito, ma, per ora, sta a guardare.